Quanto sono sicuri i nostri dati memorizzati in Evernote?

Tutti coloro che utilizzano Evernote ne apprezzano le sue funzionalità di salvataggio sul database sul server sia in locale sul proprio PC, Mac o smartphone.Un’altra funzionalità apprezzatissima è la sincronizzazione delle note create e salvate su dispositivi diversi (creo una nota su iPhone e me la ritrovo sincronizzata sul PC e viceversa).

Ma, poniamoci una domanda:  quanto sono sicuri i nostri dati?

Per sicurezza intendiamo:

  • Sicurezza da accessi fraudolenti ad informazioni riservate
  • Sicurezza fisica dei dati dovuti a malfunzionamenti o ad errori commessi dai software di terze parti che si interfacciano con il nostro account Evernote

Sto parlando con cognizione di causa soprattutto per il secondo punto, visto che sono stato vittima di un software che ho installato sul mio iPhone che ha fatto pasticci sul sistema di codifica dei Tags. Non ho perso nessuna nota ma ha mandato a pallino tutto il sistema di codifica dei Tags che avevo implementato dopo anni di tentativi e soluzioni diverse.

Sul primo punto c’è poco da dire. Se non ti fidi assolutamente che i tuoi dati siano al sicuro da occhi indiscreti, Evernote non può darti questa sicurezza. Chiunque si appropria della tua password può vedere tutto il contenuto delle note (a meno che tu non abbia provveduto a crittografare il testo con la funzione di Evernote disponibile nelle versioni PC e Mac, o attraverso dei software di cifratura dedicati).

Sul secondo punto c’è una sola soluzione: il Backup dei dati del nostro account Evernote.

Ogni sabato pomeriggio eseguo la Review, forse il processo più importante del metodo Getting Thongs Done (GTD) che seguo da diversi anni, e che consiste, in breve, nel rivedere tutto quello che dovevo fare nella settimana, quello che è rimasto da fare e pianificarlo per la settimana che arriva.

La verifica settimanale é anche l’occasione per aggiornare il sistema organizzativo GTD (pulizia delle liste, aggiornamenti, scansione di documenti cartacei e relativa archiviazione, …). Al termine della review tramite tre click del mouse effettuo l’esportazione di tutte le note del mio account nella cartella Documenti, che ia magnifica applicazione TimeMachine del Mac provvederà a salvare nel disco esterno utilizzato per ii salvataggi di sistema. L’esportazione dei dati crea un file con estensione .ENEX che contiente tutte le note che abbiamo selezionato ed esportato, compresi allegati e Tags.

Prima di fare l’importazione delle note salvate con il backup, selezionare tutte le note e cancellarle. Se non vi fidate spostate le note in un notebook locale.

L’unica accortezza che si deve avere prima di fare queste operazioni è quella di selezionare le note inserite DOPO l’ultimo salvataggio nel file esportato e di spostarle in un notebook LOCALE.Dopo la sincronizzazione lavoreremo solo su queste note per riassegnare “a mano” i tags mancanti, spostarli nel notebook “Tutte le note” e ri-sincronizzare nuovamente.

Evernote è un fantastico software e sta generando la creazione e diffusione di centinaia (se non di migliaia) di applicazioni di terze parti che lo utilizzano come database di dati sincronizzabili. Il problema è che questi ultimi possono essere di qualità mediocre e possono danneggiare o distruggere le nostre note.
Consiglio finale: ogni tanto esportate tutte le note del vostro account Evernote in locale o su un disco esterno, perchè: fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.

O no?

Sequenza per esportare un gruppo di note:

Esportazione di Note con Evernote per Windows