Seth Godin, in un recente post sul fallimento del metodo GTD, afferma esplicitamente che i sistemi di organizzazione e di produttività individuale, sono destinati al fallimento senza una componente chiave che è il proprio impegno (commitment) nel fare le cose.

Godin afferma innanzitutto che l’uomo non vuole fare di più, perchè ha paura. Paura di sbagliare, di affrontare la sfida e questo vuol dire fallimento.

Da qui l’inutilità, e quindi il fallimento del metodo GTD (e aggiungerei io anche il ZenToDone), perché questi metodi non pongono sufficientemente l’accento sull’impegno personale, sulla voglia di fare le cose.

Di conseguenza, finchè l’uomo non mette a bada le sue paure nell’affrontare i rischi  e non si pone obiettivi raggiungibili con il giusto impegno, è destinato al fallimento.

Le sue idee mi fanno venire in mente un vecchio detto popolare: “volere è potere“, che afferma la stessa cosa di Seth Godin ma risale a tempi remoti, quando non esisteva ancora nè il GTD nè lo ZTD.

Non è che Godin avrà ragione anche su questo?

Buon Anno a tutti!