Seiketsu, il quarto pilastro delle S

Il quarto pilastro del visual workplace è molto diverso dai primi tre. Rappresenta infatti il metodo per cui i primi tre pilastri vengano applicati con continuità e costanza. Forse, insieme al quinto pilastro, è il più difficile da fare applicare agli altri e, tutto sommato, anche a noi stessi.

Standardizzare è il risultato che si ottiene quando i primi tre pilastri  – Separare, Riordinare, Ripulire – vengono applicati regolarmente.

Facciamo un esempio pratico. Se un quartiere in una città viene tenuto bene, è facile pensare che venga tenuto pulito ed in ordine. In un contesto 5s, abbiamo a che fare con un quartiere i cui pilastri Separare, Riordinare e Fare pulizia sono applicati con continuità. Questo quartire includerebbe solo palazzi, vie, giardini che oltre ad essere belli e funzionali, sono ben disposti e vengono regolarmente mantenuti.

In altre parole, Standardizzare significa continuare ad applicare i primi tre pilastri in modo che il quartiere sia sempre ordinato e pulito senza lasciare che si formi sporco, che le vie si disgreghino e le case diventino diroccate.

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Cosa succede se non riusciamo ad applicare il pilastro della Standardizzazione?

  1. Il posto di lavoro ritorna alle condizioni precedenti (ricordate l’aneddoto che ho raccontato sulla scrivania del mio ex-socio?)
  2. Cumuli di materiali vari (carta) ed oggetti si accumulano a fine giornata (all’indomani se ne accumuleranno altri e diventa più lungo e faticoso mettere le cose a posto)
  3. Si crea disordine nei posti che avrebbero dovuto essere ordinati
  4. Pur avendo separato e riordinato, ben presto si accumula materiale di cancelleria su ogni superficie disponibile

Potremmo fare altri esempi di come, non essendo costanti ad applicare (Standardizzare) i primi tre pilastri del 5s, si ritorna sempre allo stato di sporco e disordine.