In questo post vi segnalo un articolo scritto su GTD Times, il blog di David Allen, su cui scrivono diversi professionisti che tengono corsi in tutto il mondo sul Getting Things Done.

Personalmente ho utilizzato altri strumenti che non i fogli di lavoro (spreadsheets) di Excel o Google Docs, forse perchè alla ricerca di funzionalità più avanzate di quelle che forniscono questi semplici strumenti.

 

Foglio di lavoro Google Docs per GTD

Foglio di lavoro di Google Docs ottimizzato per gestire le liste del metodo GTD

 

Le colonne permettono di ordinare e filtrare le varie attività in base ai contesti (Where), ai Progetti o singole azioni, e per date di scadenza.

La soluzione proposta è piuttosto minimale, ma proprio per questo, essendo molto semplice e non c’è un software da apprendere e gestire (se ovviamente conoscete già Google Docs) e la cosiddetta manutenzione delle liste è veloce.

Qualcuno potrebbe dire che questo sistema ci obbliga ad essere sempre online per poter lavorare sulle nostre liste, è vero. Però al lavoro ed a casa normalmente abbiamo tutti una connessione ad internet.

Discorso diverso è invece per la sincronizzazione con iPhone, Blackberry e similaria. A questo punto o non li usiamo (possiamo stampare su carta l’elenco delle attività da fare) oppure siamo costretti a duplicare le liste anche sul dispositivo mobile (il che non premia la produttività).